Progetto SETI@Home

Il progetto SETI@Home  è nato come estensioni del SETI che analizza i segnali captati dai radiotelescopi del pianeta alla ricerca di segnali di origine extraterrestre. Ogni giorno, vengono registrati segnali di tutti i tipi da parte dei diversi radiotelescopi costruiti sul pianeta, ad esempio quello di Arecibo, ma non è possibile ovviamente analizzare la massa complessiva di tutti questi segnali da parte dei computer a disposizione del progetto.

Nel 1999 è nato quindi SETI@Home per distribuire l'analisi di questi segnali tra i diversi computer dei partecipanti, creando effettivamente una architettura distribuita (grid computing). Usando un software appositamente progettato, i dati verranno scaricati sul tuo computer, analizzati mentre il PC non sta eseguendo altre operazioni ed inviati nuovamente ai computer del SETI.

Il software installato può essere utilizzato anche per partecipare ad altri progetti e si può anche sottoscrivere più progetti ed assegnare ad ognuno di essi una differente priorità (ad es. puoi decidere di assegnare il 70% al SETI@Home e 30% ad un altro progetto). Io sono un utente di questo progetto dal 1999. Le statistiche che vedi a sinistra rappresentano la mia posizione fra tutti gli utenti registrati (oltre 940mila per il SETI@Home) e queste informazioni sono aggiornarte giornalmente.

Consigli
Le istruzioni per partecipare sono descritte bene sul sito del progetto. Dopo l'installazione, puoi decidere quando far partire l'analisi. Come impostazione predefinita l'analisi parte ogni volta che viene attivato lo screensaver del PC. Io non uso questo schema dato che di solito ho i PC accesi anche di notte. Faccio partire direttamente il client durante la notte e lo chiudo al mattino.

Nota che il client può utilizzare anche il 100% della CPU e questo può influenzare il consumo di energia elettrica visto che le CPU moderne ne riducono il consumo. Avere quindi il PC all 100% della CPU significa incrementare il consumo di elettricità (sentirai probabilmente la ventola del tuo computer sempre in azione). Tienine conto. E considera che puoi anche impostare la quantità massima di CPU che il cliente deve utilizzare, ad esempio il 30%. Questo può ridurre il consumo di elettricità.

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