L'ultimo libro che ho letto

Il sodalizio del sangue
di Susan Hubbard
(ISBN 978-88-8451-863-7)

 

Libri letti di recente


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L'uomo di Brandeburgo ()
(ISBN 88-04-55300-6)

Il thriller è ambientato durante gli ultimi anni della Repubblica Democratica Tedesca (RDT), la Germania dell'Est, nella quale un ex agente della STASI viene riarruolato per una missione che si trasforma in un intreccio di interessi diversi, con servizio Occidentali e Orientali.

Il libro potrebbe avere anche una buona atmosfera, se non altro per l'entrare in gioco di interessi diversi che rendono più complicato lo scenario generale. Purtroppo tutta la storia viene resa caricaturale dalla sottotraccia della divisione tra buoni e cattivi, tra spietati e caritatevoli (o nel migliore dei casi, faciloni). Questo banalizza il contesto e rende il libro uguale a tanti altri, lo bondizza, con l'unica differenza che sta nel fatto che il protagonista è questa volta un orientale.

 

Il principe Vlad ()
(ISBN 88-429-1399-5)

Parte della collana Le cronache degli Immortali, rivede la storia classica di Dracula adattandola al personaggio reale del conte Dracul. L'ambientazione è interessante e c'è buona suspance ma alla fine il personaggio più riuscito è proprio Dracul che risulta credibile, insieme con altri personaggi minori. Diverso il discorso per i vampiri del romanzo perchè i loro personaggi sono un pò indeboliti dall'indecisione dell'autore su che cosa farne, in che tipo di entità trasformarli.

Più umanizzati dello stereotipo classico del vampiro, risultano però molto deboli come umani in conflitto con sè stessi e separati da una comunità che in fondo è la parte più forte del loro mito. Il tentativo di creare una storia originale è buono ma non sufficiente. Il libro però non è male e si lascia leggere senza problemi. La creazione di personaggi viandanti che si calano in diverse realtà prima di continuare nel loro cammino senza meta e la personalizzazione delle emozioni forti in pochi attori sono espedienti un pò vetusti ma abbastanza collaudati da tirarne fuori un libro sufficiente.

 

Il regno del sangue ()
(ISBN 88-541-0657-7)

Simon Clark viene descritto come un ottimo scrittore horror e Il Regno del Sangue dovrebbe essere uno dei suoi libri più riusciti. In realtà, sebbene delle idee siano anche interessanti, Clark manca di una reale inventiva, anche in quelle parti più truculente che dovrebbero rappresentare la caretteristica dei suoi libri. L'idea iniziale potrebbe anche essere un buon avvio (pur essendo una rielaborazione di un filo post-catastrofista) ma il libro si perde un pò via via non riuscendo dopo un pò a produrre vere e proprie situazioni originali, anche a causa delle sua lunghezza, probabilmente eccessiva rispetto ai contenuti. Tra l'altro a questo si aggiungono un pò di maschilismo abbastanza diffuso (anche se non c'è molto machismo), evidenziato da personaggi femminili molto deboli ed evanescenti ed accenni e situazioni sessuali un pò troppo ripetute e molto banali. La delusione più forte rimane però una storia che alla fine si trascina senza motivazioni molto forti risultando anche un pò noioso in alcune parti. Persino il mistero dei Grigi alla fine risulta un pò debole e pensato un pò male. Si può leggere ma non aspettatevi un capolavoro. (6/2/2007) 

 

L'esorcismo di Mr. Clarinet ()
(ISBN 978-88-541-0757-1)

Un buon thriller, senza alcun dubbio. Pecca un pò nella definizione dei personaggi, che spesso ricalcano un pò alcuni clichè dei romanzi thriller (il detective burbero ma buono, con difficoltà con la moglie, il supercattivo che più cattivo non si può etc.) ma ha una storia varia e che alla fine contiene un numero di colpi di scena abbastanza ben architettati. Una delle caratteristiche migliori del libro e la capacità di Stone di descrivere bene un ambiente carico di miseria e di mistero, essendo lui stesso nato ad Haiti. La pecca più evidente è la sua origine borghese che gli dà una visione da privilegiato che si rifelette spesso nelle parole e nelle discrezioni. Stone, sebbene faccia lo sforzo di risultare obiettivo e critico verso il suo ambiente, tradisce invece il rimpianto per una situazione del paese che consentiva a lui e quelli come lui di vivere da privilegiati e, quasi, da benefattori di carità. Il sottotraccia critico verso gli Stati Uniti e la loro "soluzione" è più da nobile decaduto che da appartenente alla popolazione. Nonostante questo, il libro si mantiene vivace ed interessante. Peccato che gli autori non siano in grado di uscire da tracce stereotipate figlie dei film e romanzi noir degli anni '50 per sperimentare cose nuove e situazioni più moderne. (12/8/2007) 

Il Cerchio di Sangue ()
(ISBN 88-454-1378--0)

Se si considera che è il primo libro di Delafosse, sicuramente lo si può promuovere. Non c'è niente che non abbiate già visto o di cui non abbiate già sentito ed è sicuramente una storia che si inserisce nel filone "davinciano" o "danbrowniano". C'è una cosa vera nel marketing del libro: Delafosse scrive meglio di Dan Brown ma quello che penalizza un pò l'opera è una mancanza di originalità abbastanza marcata. Se anche l'ambientazione può essere considerata particolare, le situazioni sono spesso abbastanza "standard" per un romanzo come questo. Certo ci sono due o tre idee interessanti ma che sono un pò oscurate e non vengono sviluppate. Lo stile di scrittura comunque è buono e raramente è retorico e questo contribuisce a rendere il libro molto godibile, soprattutto per un certo gusto dei particolari che l'autore ha e che si rileva facilmente nelle descrizioni delle situazioni. Anche il numero di personaggi che compaiono nel libro è sufficiente per non rendere monotona l'azione. Il finale è un pò scontato e, in qualche caso, anche un pò forzato anche se la scelta finale del protagonista è particolare e dà un piccolo tocco di sorpresa nelle ultime pagine. Consigliato. (30/11/2007) 

 

Il sodalizio del sangue ()
(ISBN 978-88-8451-863-7)

La Piccole Donne del vampirismo. Ho comprato questo libro perchè ero incuriosito dal fatto che fosse un libro sui vampiri scritto da una donna. Ero molto curioso di capire il risultato, visto che molti dei libri sul genere sono scritti da uomini (e sono anche banali). Devo dire però che il risultato è scadente. Il tema del Vampirismo è assolutamente marginale nel libro ed è più una scusa per raccontare una storia quasi scolastica della bimba alla ricerca dei genitori. Anche se le descrizioni sono particolareggiate e nel libro ci siano delle immagini molto belle, il libro è particolarmente noioso e non granchè nemmeno se si elimina la parte di fantasia. Le poche parti del libro che affrontano l'argomento e parlano di vampiri sono molto stereotipate e banali e potrebbero essere tranquillamente eliminate, essendo solo piccoli dettagli nel complesso della storia. L'autrice ha anche effettuato qualche ricerca e si vede che ha preso qualche dettaglio dalle famose communities ma purtroppo questo non l'ha aiutata perchè il risultato è barocco con personaggi completamente piatti e molto stereotipati.  Ed è un peccato perchè le piace scrivere in maniera abbastanza ricca, descrivendo molti particolari e arricchendo le scene con qualche bella immagine. Ma tutto rimane fine a sè stesso, in maniera molto scolastica. Anche le scene più tradizionali sembrano riprese da decine di altri libri e leggermente elaborate. Risultato: da evitare se volete leggere di vampiri, da considerare appena un pò di più se vi piace Piccole Donne(31/10/2008) 

 

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