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Anaconda (2004) 
Un film da dimenticare. Dell'horror o del thriller non c'è assolutamente niente e visto che i piragna ormai sono un pò superati e tirare in ballo tribù di cannibali non sarebbe molto politcally correct, bisogna rispolverare anaconda troppo cresciuti e assetati di sangue. Personaggi terribili e stereotipati, addirittura il cattivo che muore alla fine del film insieme con i serpentoni, il tutto condito con un pò di biologia farmaceutica per rendere la cosa un attimo più presentabile. Spero che non l'abbiate visto al cinema ma se così non fosse forse potete ancora chiedere il rimborso del biglietto accampando danni morali. Evitatelo peggio di un film di Scamarcio.(8/5/2007)
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The Breed - La razza del male (2006)  
La trama del film non è particolarmente complessa e se andassimo a fare le pulci alla storia non troveremmo niente di molto originale. Però The Breed è un horror (anche poco splatter, quindi forse potremmo definirlo anche un thriller...) fatto bene, con attori che recitano bene e sono convincenti. Il suo pregio migliore è non voler esagerare e questo consente al film di essere convincente.
Nick Mastrandrea si mantiene sul classico anche nella regia, senza cercare invenzioni che spesso risultano stonate e lasciando gestire le situazioni agli attori più che agli effetti speciali. Così facendo evita di fare un b-movie con effetti in economia che avrebbero trascinato il film nella parodia e crea invece belle atmosfere. Molto bravo anche nell'uso dello scenario naturale per rendere diverse le scene, sia durante le parti iniziali (quelle spensierate) sia quando il pericolo si è rivelato. Inoltre, alcune scene ed alcuni particolari sono molto interessanti e rivelano una ricercatezza positiva. Senza contare che Michelle Rodriguez è decisamente bb...rava! (17/5/2007)
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Hellraiser - Hellseeker (2002)  
A parte il primo Hellraiser (che non era male), non ho visto molti film di questa serie e non posso giudicare quindi il film nell'ottica della serie. Questo capitolo (il sesto, se non erro) non è brutto. Non è originale ed in fondo riprende molte situazioni già sfruttate ma il miglior pregio del film è quello di non esagerare. Come sesto capitolo, c'è ben poco che non sia già stato sfruttato dei personaggi e della storia ma preso singolarmente il film tiene, sia come storia sia per i personaggi e non risulta scontato o troppo prevedibile. Il risultato è quindi buono e, tra l'altro, il film non è molto splatter e per larghi tratti è più psicologico che horror. Anche il finale non è scontato. Insomma si può vedere ed è molto meglio di altri film più celebrati che mancano completamente di mordente. Tra l'altro la fotografia è decisamente ricercata e questo rende le diverse atmosfere della pellicola molto convincenti. (2/6/2007)
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Fragile - A ghost story (2005) 
Il film non è girato male e anche la fotografia si potrebbe considerare accettabile. Ma le buone notizie finiscono qui perchè il resto è una serie di già visto e già sentito, insieme con situazioni un pò banali. In generale il film non terrorizzerà nessuno perchè la storia è prevedibile e la sua conclusione e sostanzialmente nota già dall'inizio. E' proprio la sceneggiatura ad essere banale ed a riprendere solo situazioni già sfruttate però devo dire che non fa proprio addormentare. In teoria dovrebbe richiamare The Others, con i bambini al centro del film, ma l'esito non è nemmeno lontanamente paragonabile anche se la bambina protagonista è molto brava (mai visto niente di simile in Italia... la bravura dei bambini è la prova migliore di quanto il nostro cinema sia a terra). Calista Flockart non riesce bene ma è anche vero che il suo personaggio è molto debole quindi verrebbe da dire che non è colpa sua. Ad ogni modo io non la vedo proprio in un thriller: mi sembra una attrice molto limitata, accettabile solo nelle serie ma per un film, soprattutto di questo tipo, non rende. Ed ovviamente è imparagonabile a Nicole Kidman. Da vedere se non c'è nient'altro in TV o se avete già visto gli altri film della videoteca. (6/6/2007)
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Second name 
Non si può dire che questo film sia eccezionale ma la maggior parte del problema sta nella storia un pò troppo semplice, e che sa di visto e rivisto, e, parzialmente, nella sceneggiatura un pò debole. La regia non è male, così come non sono così male gli attori: si è visto di molto peggio. La storia diventa quasi subito solo un'altra variante al genere che da 10-15 anni vediamo spesso per i film horror (la setta segreta etc.) e non ci sono molto sorprese. Una volta che si è visti 3-4 film del genere, si sa cosa aspettarsi anche da Second Name. Il pregio del film è essere diretto abbastanza bene e non essere mai davvero noioso. Il finale è poi una nota apprezzabile e dà un minimo di originalità alla storia. Si può vedere anche se non ci si deve aspettare niente di trascendentale. (29/11/2008)
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