Cinema


Thriller
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Alta tensione (2003)

Qualcuno potrebbe pensare che questo sia un film ed invece non lo è. E' un semplice esercizio di stile, nel quale il regista copia un pò di situazioni prese da questo o quel film e ne fa una sequenza di scene splatter, senza provare nemmeno a dare una parvenza di storia.
Persino la chiave stessa del film è qualcosa di già visto e rivisto e non regge nemmeno per uno spettatore poco attento. Mi dà l'idea di un regista di spot o video musicali, più che un regista di lungometraggi e il susseguirsi di scene banali diventa alla fine decisamente noioso. Non ricordo neanche una singola situazione che si possa dire originale. Il test di Alexandre Aja è appena sufficiente come spot ma inguardabile come film. (4/5/2007)

Slevin - Patto criminale (2006)

Un thriller abbastanza intrigante che nasconde dietro il giggionare del protagonista e della sua amica, un finale più serioso. Tuttavia le due parti non appaiono mai slegate e incoerenti e la figura di collegamento è sicuramente Bruce Willis, pur non essendo la sua parte niente di speciale. Eppure il suo personaggio mantiene un collegamento tra le due visioni del film e prepara la svolta del finale. Da vedere soprattutto per lo stile dolce-amaro che consente allo spettatore di passare da situazioni quasi comiche ad una storia più seria. Azzeccata anche la parte di Lucy Liu che nel personaggio della ragazza-folletto riesce proprio bene. Attenzione però: non è un film pulp, secondo lo stile di Tarantino, ma più un film diviso in due parti, nella quale la prima insieme confonde e prepara la seconda. Di Bruce Willis una delle più belle battute che io abbia mai sentito in un film.  (3/6/2007)

 
   


Horror
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Anaconda (2004)

Un film da dimenticare. Dell'horror o del thriller non c'è assolutamente niente e visto che i piragna ormai sono un pò superati e tirare in ballo tribù di cannibali non sarebbe molto politcally correct, bisogna rispolverare anaconda troppo cresciuti e assetati di sangue. Personaggi terribili e stereotipati, addirittura il cattivo che muore alla fine del film insieme con i serpentoni, il tutto condito con un pò di biologia farmaceutica per rendere la cosa un attimo più presentabile. Spero che non l'abbiate visto al cinema ma se così non fosse forse potete ancora chiedere il rimborso del biglietto accampando danni morali. Evitatelo peggio di un film di Scamarcio.(8/5/2007)

The Breed - La razza del male (2006)

La trama del film non è particolarmente complessa e se andassimo a fare le pulci alla storia non troveremmo niente di molto originale. Però The Breed è un horror (anche poco splatter, quindi forse potremmo definirlo anche un thriller...) fatto bene, con attori che recitano bene e sono convincenti. Il suo pregio migliore è non voler esagerare e questo consente al film di essere convincente.
Nick Mastrandrea si mantiene sul classico anche nella regia, senza cercare invenzioni che spesso risultano stonate e lasciando gestire le situazioni agli attori più che agli effetti speciali. Così facendo evita di fare un b-movie con effetti in economia che avrebbero trascinato il film nella parodia e crea invece belle atmosfere. Molto bravo anche nell'uso dello scenario naturale per rendere diverse le scene, sia durante le parti iniziali (quelle spensierate) sia quando il pericolo si è rivelato. Inoltre, alcune scene ed alcuni particolari sono molto interessanti e rivelano una ricercatezza positiva. Senza contare che Michelle Rodriguez è decisamente bb...rava! (17/5/2007)

  Hellraiser - Hellseeker (2002)

A parte il primo Hellraiser (che non era male), non ho visto molti film di questa serie e non posso giudicare quindi il film nell'ottica della serie. Questo capitolo (il sesto, se non erro) non è brutto. Non è originale ed in fondo riprende molte situazioni già sfruttate ma il miglior pregio del film è quello di non esagerare. Come sesto capitolo, c'è ben poco che non sia già stato sfruttato dei personaggi e della storia ma preso singolarmente il film tiene, sia come storia sia per i personaggi e non risulta scontato o troppo prevedibile. Il risultato è quindi buono e, tra l'altro, il film non è molto splatter e per larghi tratti è più psicologico che horror. Anche il finale non è scontato. Insomma si può vedere ed è molto meglio di altri film più celebrati che mancano completamente di mordente. Tra l'altro la fotografia è decisamente ricercata e questo rende le diverse atmosfere della pellicola molto convincenti. (2/6/2007)

  Fragile - A ghost story (2005)

Il film non è girato male e anche la fotografia si potrebbe considerare accettabile. Ma le buone notizie finiscono qui perchè il resto è una serie di già visto e già sentito, insieme con situazioni un pò banali. In generale il film non terrorizzerà nessuno perchè la storia è prevedibile e la sua conclusione e sostanzialmente nota già dall'inizio. E' proprio la sceneggiatura ad essere banale ed a riprendere solo situazioni già sfruttate però devo dire che non fa proprio addormentare. In teoria dovrebbe richiamare The Others, con i bambini al centro del film, ma l'esito non è nemmeno lontanamente paragonabile anche se la bambina protagonista è molto brava (mai visto niente di simile in Italia... la bravura dei bambini è la prova migliore di quanto il nostro cinema sia a terra). Calista Flockart non riesce bene ma è anche vero che il suo personaggio è molto debole quindi verrebbe da dire che non è colpa sua. Ad ogni modo io non la vedo proprio in un thriller: mi sembra una attrice molto limitata, accettabile solo nelle serie ma per un film, soprattutto di questo tipo, non rende. Ed ovviamente è imparagonabile a Nicole Kidman. Da vedere se non c'è nient'altro in TV o se avete già visto gli altri film della videoteca. (6/6/2007)

 
  Second name 

Non si può dire che questo film sia eccezionale ma la maggior parte del problema sta nella storia un pò troppo semplice, e che sa di visto e rivisto, e, parzialmente, nella sceneggiatura un pò debole. La regia non è male, così come non sono così male gli attori: si è visto di molto peggio. La storia diventa quasi subito solo un'altra variante al genere che da 10-15 anni vediamo spesso per i film horror (la setta segreta etc.) e non ci sono molto sorprese. Una volta che si è visti 3-4 film del genere, si sa cosa aspettarsi anche da Second Name. Il pregio del film è essere diretto abbastanza bene e non essere mai davvero noioso. Il finale è poi una nota apprezzabile e dà un minimo di originalità alla storia. Si può vedere anche se non ci si deve aspettare niente di trascendentale. (29/11/2008) 


Fantascienza
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Species III (2004)

La serie Species non è mai stata particolarmente accattivante ma il terzo capitolo diventa un film di serie B a tutto tondo. Ci sono gli elementi classici: una aliena donna che vuole fare più sesso possibile e spesso gira nuda, esperimenti un pò banalotti e qualche morto, insieme ad un paio di eroi improbabili. Nemica dell'aliena è un'altra aliena con lo stesso vizio che guida una bellissima Ferrari nera (la cosa migliore del film, la macchina intendo...).
A questo basta aggiungere una piccola scusa per far uscire Natasha Henstridge (decisamente più bella della nuova attrice) dalla storia e la noia è servita. Evitatelo anche in cassetta (ops! DVD!). (16/5/2007)

 

Ultraviolet (2006)

Un fumettone senza molto senso. Riprende un pò di cose qui e un pò lì e ne tira fuori una storiella decisamente scarsa da qualunque punto di vista. Certo Milla Jovovich è perfetta come eroina techno-sexy (ma c'è un ruolo nel quale non sia perfetta?), ma il resto è da dimenticare. Un miscuglio di qualsiasi cosa si possa inserire.
Spero che, come me, l'abbiate visto su Sky perchè regalare 10 euro a questa produzione... la domanda è: chi è lo sponsor degli occhiali? Ad ogni modo bisognerebbe spiegare ai produttori di questo tipo di film che il target che raggiungono con queste storie è ben in grado di distinguere uno sfondo malamente renderizzato da un set reale. E non sono impressionati da quelli renderizzati (soprattutto quando lo sono malamente). (26/7/2007)

 
   


Sentimentali
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Memorie di una geisha (2005)

Un film ben fatto, nonostante il regista sia uno statunitense che descrive un mondo che non è certamente il suo e che, nella sua rigidità, è scomparso da diverso tempo. Si vede un pò che non è un film girato da un giapponese ma il "sapore" generale non si discosta tantissimo da quelli che in precedenza si sono visti e che erano girati da registi asiatici. Meno spettacolare, forse, ma in linea con la presentazione di una cultura lontana dalla nostra.
Non sono un fan dei film sentimentali ma l'ambientazione particolare rende il tema generale, che non è certamente originale, più speciale del solito. Una regista asiatico avrebbe spiegato meglio la figura particolare della geisha che invece nel film viene presentata un pò sbrigativamente.
Gli attori sono però molto bravi ed in generale il film regge e anzi il finale di un film tutto sommato non originale riesce, per l'ambientazione e per la bravura degli attori, a dare il brivido del grande amore. Da vedere perchè tutto sommato non è il solito film. (1/5/2007)

   
   

Valutazioni

Raccomandato

 

Piacevole

 

Solo se piace il genere

 

Scarso, sconsigliato